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Tecnico Ortopedico, una missione

La mia scelta di diventare tecnico ortopedico è stata motivata da una combinazione di esperienze personali e professionali che hanno plasmato il mio percorso. Sin da giovane, sono entrato in contatto con il mondo della disabilità, un’esperienza che ha profondamente influenzato il mio percorso di vita. Ho iniziato a comprendere le sfide e le necessità delle persone con disabilità, già da bambino, e questo mi ha spinto a cercare un modo per contribuire positivamente alla loro vita.

Il mio viaggio professionale è cominciato con una formazione come tecnico dei materiali compositi presso la Flight Safety di Palm Beach. Questo percorso mi ha fornito una solida base di competenze tecniche e pratiche, ma ho presto realizzato che mancava un elemento fondamentale: l’aspetto emotivo e valorizzante del lavoro. Sebbene fossi capace di creare oggetti di pregio e di utilizzo con le mie mani, non riuscivo a trovare quella connessione emotiva che mi avrebbe permesso di soddisfare pienamente la mia passione per il lavoro manuale.

È stato proprio questo bisogno di unire la mia capacità di creare con le mani a un significato più profondo e gratificante che mi ha portato ad orientarmi verso la professione di tecnico ortopedico. Qui ho trovato la fusione perfetta tra la mia passione per il lavoro manuale e la possibilità di apportare un impatto tangibile nella vita delle persone. Ogni giorno, grazie al mio lavoro, ho l’opportunità di migliorare la qualità della vita di coloro che convivono con una disabilità, fornendo soluzioni personalizzate e innovative che permettono loro di affrontare le sfide quotidiane.

Dopo una riqualifica professionale come tecnico ortopedico ho deciso di completare il mio percorso formativo alla scuola Bundesfachschule für OrthopädieTechnik (Bufa) di Dortumund ottenendo il diploma federale.

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